Roba sludge e stoner psichedelico in Fiaska! – 19.05.12

Probabilmente non ci sarò, ma vorrei tanto poterci andare… Almeno voi non sprecate quest’opportunità!

https://www.facebook.com/events/375050935874249/

Il giorno prima Sleep a Berna!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

 

Raccolta di recensioni per 1269! – Ignoransa Controlata

Queste recensioni sono state scritte e raccolte nel corso di più mesi e redatte dunque in tempi e scazzi diversi. Dovevano uscire insieme ad altre sul nuovo numero di “1269! – Ignoransa Controlata” che purtroppo non siamo mai riusciti ad ultimare per ragioni finanziarie. 

Molti dei dischi proposti sono ormai usciti da molto tempo e alcuni probabilmente saranno anche più difficili da reperire.

Non ho mantenuto chissà quale stile (?) o ordine di preferenza e molte volte vi troverete a leggere solo qualche riga apparentemente inutile e superflua, ma ciononostante, ripiena della mia passione e dedizione. 

Buona lettura e buoni acquisti / scambi!

ATB

 

 

-Sakatat / Cut Your Throat, Split EP

Nuovo split 7″ per i potentissimi turchi Sakatat insieme ad un gruppo greco tanto misterioso quanto figo. Qui si parla di Grindcore con il punto G e spero solo sia ancora acquistabile per chi ancora non ce l’ha.

È impressionante quanto non ci voglia davvero un cazzo per fare della bella non-musica… Basta usare quella vecchia magica formula!

Nota: cover degli SOB eseguita dai Sakatat.

 

-Gronibard / Anal Penetration, Split EP

L’uscita più sexy, fashion e gay degli ultimi periodi con i titoli più gay e più lunghi al punto da essere perlappunto più lunghi del tempo in cui si possono pronunciare nei tanti pezzi che vanno a comporre specialmente la parte dei Gronigays (minchia che frase…fag!).

I simpatici modelli francesi si sono già fatti conoscere sia per il loro modo di porsi kitsch sia per la potenza del loro suono anche se il 3° album non è proprio un granché. Gli (l’) Anal Penetration creano un ottimo momento di rilassamento auditivo con la chitarra cattivissima e la drum machine che un po’ fa ridere un po’ piace nei vari passaggi da 300 km/h al mid tempo alla calma apparente. Per riassumere: glamour, gay, anal, noise, porno, Cristina D’Avena.

 

-Proletar / Diorrhea, Split EP

Due nomi una garanzia: casino, potenza, GRIND! Il lato A si apre con una brevissima intro che poi travolge l’ascoltatore con un vortice di suoni alquanto simpatici divisi in 4 pezzi che intercalano velocità a balli tribali.

È ora di girare il disco e subito si viene investiti da un casino impressionante generato da quella macchina da 800 cavalli che si chiama Diorrhea. Senza dubbio questa è la loro migliore uscita fino ad ora e, oltre a dar prova di saper fare grind, propongono sempre degli ottimi testi (“Memorie di uno stronzo appeso”… che dire?!) che sanno fare male al punto giusto. Una figata!

 

-Un quarto morto – “Il dono della sintesi”, CD

Sto per parlare di un gran bel gruppo che ha avuto l’ottima idea di raccogliere tutti i propri pezzi e racchiuderli su CD (prima volta non su vinile per loro) aggiungendo un pezzo live inedito di modo che anche chi non ha avuto l’opportunità o la voglia di prendersi tutti i loro 7″ fin qui prodotti, possa godere della loro bellissima musica e dei loro testi mai banali e sempre stuzzicanti.

Non credo valga la pena dire altro: sono bravi a suonare, sono brava gente e basta.

 

-Agathocles / Tsubo, Split EP

Ennesimo split con le solite cose diranno alcuni… Cazzate! I sovrani belgi sanno ancora fare un gran bel casino e lo dimostrano ancora una volta assieme ad una band che sta davvero costruendosi un nome nel panorama internazionale.

Da prendere assholeutamente prima che sia troppo tardi!

Simpatica nota: I pezzi degli AG sono stati registrati assieme a quelli che sono finiti sullo split 7″ con Insomnia Isterica ed entrambi i lati dei due split EP iniziano con un intro noise creata appositamente da Jan. Chissenefrega, ma visto che me l’ha detto e me lo ricordo perché non dirlo eheh.

 

-Agathocles, “Minced In Piracicaba”, Brazil 2007, EP

Niente di nuovo sotto al sole, lo so, ma da questo 7″ si può ancora una volta apprezzare quanto sia figo sentire e vedere gli AG live. Il titolo dice già tutto…

 

-Terrorazor /  Carnivore Mind, Split EP

Cattivo, abrasivo, massacrante, primitivo. Potrei fermarmi qui, ma non sarebbe giusto perché alcuni potrebbero fraintendere… Questo split è davvero una figata primordiale per chi ama la roba fatta come la si faceva una volta perché, però, era così e basta e dove la qualità è un optional trascurabilissimo. Il colore marrone merda del vinile aiuta a digerire il tutto ancor di più…

 

-Seditius / Antares, Split EP

Yeah, this is fucking rock’n’roll baby! Interessantissimo split di power rock’n’roll che farà andare in visibilio anche i vostri nonni in casa anziani e che vi farà venir voglia di riguardarvi Grease (no, forse è meglio di no). Spero vivamente di sentire altro materiale da entrambi molto presto perché la mia copia si sta già consumando assai velocemente.

 

-The Ocean – “Heliocentric”, (tutti i cazzo di formati a prezzi assurdi)

Ero già partito un po’ prevenuto dati i cambi di line up e l’ultima uscita, ma tutto faceva ben sperare e anche il concept eliocentrismo VS antropocentrismo che si concretizzerà col prossimo album mi prendeva abbastanza.

Vabbè, ascoltiamocelo prima di spendere il mondo per la fottuta edizione 3x LP con copertina lucida che fa da postazione di segnalazione per gli ufo. Mmmhh, eccellente produzione, orchestrazioni ed arrangiamenti molto belli, atmosfere cariche e poi… “ma che cazzo!”: una vocina che mi ha annoiato subito: SCHWUL! SCHWUL! SCHWUL!

Basta, recensione finita, inutile eheh.

 

-Il Male – ST, CD

Interessante mix di anarcho crust con sonorità black metal il tutto blenderato con testi ovviamente politicizzati nato da gente di LeTormenta e altri. Ogni tanto ammetto che mi fanno un po’ ridere questi inbastardimenti, ma qui l’esperimento è più che riuscito e piace assai.

Un plauso particolare al gusto grafico e materiale del digipack.

 

-Jucifer, “Throned In Blood”, LP

Giunti ormai al 7° album non si pensa possano ancora sorpendere e invece lo fanno; qui di carezze, di voci angeliche, di melodie non ce ne sono più e rimane solo quel gioiello grezzo di violenza generato da amplificazione e big drums. La voce è straziante, si percepisce dolore e rabbia e come potrebbe non essere così?!

Il disco è un concept sugli orrori e gli errori della guerra e si snoda, sarebbe meglio dire sguazza nel fango, su più tracce dense di sludge doom con qualche sfuriata di velocità qua e là a ricordare che la guerra è composta di momenti rapidi e di interminabili attese.

Spettacolare!

 

-Ufomammut, “Eve”, LP / CD

Ennesimo viaggio onirico e psichedelico, ennesimo album bomba per questo incredibile trio.

“Eve” è composto da una sola traccia di circa 45 minuti divisa in 5 movimenti che riprendono varie influenze heavy-psych, space rock ecc. e ricevono poi il marchio ormai classico degli Ufommamut con parti calme e meditative contrapposte alle più`assordanti e profonde scariche di potenza profondità.

Eccezionale!

 

-Deprogrammazione / Sposa In Alto Mare, Split EP

Così di petto sembra un’accoppiata piuttosto anomala e invece c’è da rimanerne stupiti. I primi suonano un black grind tritatutto e colpiscono durissimo con i loro testi, i secondi fanno gioire per la musica grinddde e ridere per la demenzialità. La canzone sul giovine collllione Filiberto Savoiardo mi ha fatto capottare eheh.

 

-Haemophagus, “Slaves To The Necromancer”, CD

Dopo le prime uscite sempre più`convincenti su 7″ con Agathocles, Spiral e, poco dopo quest’album, con Grindcrusher, non si poteva far altro che aspettare con grande impazienza questo disco e credo proprio che nessuno ne rimarrà deluso se ancora non l’ha sentito.

Deathgrind alla vecchia maniera con tanto Autopsy, Pungent Stench e Repulsion da far rivivere i morti e un gusto compositivo davvero notevole.

Sempre più forti, sempre più fighi.

 

-Sakatat / Dispepsiaa, Split EP

Già solo accostare due nomi come questi fa capire che l’ascolto causerà un certo godimento e infatti questo split è un capolavoro! I Sakatat propongono i loro pezzi migliori in assoluto e i brazileros ormai nel frattempo sciolti e alla seconda uscita su vinile post mortem regalano emozioni e serate di ballo lisco per tutte le età. Questo è GRINDCORE senza fronzoli come lo faceva la nonna!

 

-Dead Infection, “Surgical Disembowelment”, LP re-issue

Amori scanzonati di budella gioiosamente estratte da corpi allegri, gustose pietanze accompagnate a litri di sangue coagulato, insomma un piacere immenso per tutti! Eccezionale ristampa in gatefold di questo fantasmagorico disco del ’93. I Dead Infection anche se a mio parere hanno perso un po’ di colpi negli ultimi anni, rimangono pur sempre dei grandi e questo pezzo di storia lo testimonia inconfondibilmente. Non perdete l’occasione di metterci su le vostre belle manine sporche: 500 copie e basta!

 

-Malignant Tumour, “…And Some Sick Parts Rotting Out There: 1992-2002”, DCD

Sono rimasto sorpreso da questa uscita perché non ne sapevo niente e la reazione è stata una sola: acquisto immediato! Non è la prima raccolta di vecchio materiale dei cechi, ma questa si delinea come la più`completa e qualitativamente al top. Il primo cd racchiude i primi anni gore e allegria patologica, mentre il secondo gli anni del mince grind più agathoclesiano sia musicalmente sia nelle tematiche quindi non c’è da annoiarsi di certo! La raccolta contiene pezzi tratti da split vari, demo tape, live e roba mai uscita quindi anche per i tossici collezionatori più incalliti vale la pena di procurarselo. I commenti di Bilos e qualche foto dei vecchi tempi andati compresi nel booklet arricchiscono ulteriormente questa uscita e conferma la cura che la Selfmadegod Records ha per questo tipo di raccolte. Chi ha il box set dei Cripple Bastards sa di cosa parlo!

 

-The Bastard Noise / The Endless Blockade, “The Red List”, Split LP

Eric Wood & co.-  mago indiscusso; canadesi incazzati e intensi – LA potenza! Fantastico split LP con due mostri sacri della musica che non è musica. Lunghi ed intensi momenti fangosi si intercalano a frecciate di velocità inaudita. Il basso di Eric ti entra dentro e ti fa vibrare tutto l’intestino dall’ano al duodeno e il ritmo incalzante dei suoi pezzi sempre violentati dal noise di sottofondo sono un puro piacere. I Blockade ormai non ci sono più, ma è bello essere coscienti che, comunque sia, hanno prodotto davvero tanta roba sempre di alta qualità e con un savoir faire nella gestione del lento-veloce da far venire letteralmente i brividi. Anche loro sperimentano sempre con il noise più estremo e tutto l’insieme non può che guadagnarci. E le voci? Semplicemente fanno male!

Gusto grafico particolare e intenso.

 

-Bloody Phoenix, “Death To Everyone”, LP

Tornano prepotentemente in forma con questo nuovo album davvero Oscuro anche i mitici Bloody Phoenix! Finora tutto quello che hanno fatto uscire è puro oro e le connessioni con gli Excruciating Terror si fanno ancora sentire (è uscita la ristampa in LP anche del loro album!!!) e fanno gioire di giubilo qualsiasi amante della musica che tira, ma tira proprio veloce e forte. È difficile sbagliarsi!

 

-Low Threat Profile, ST EP

Che dire…? ALL STAR FASTCORE BAND!!! Gentaglia di MITB, Lack Of Interest, Infest, No Comment e Deep Six Records. Ma che diavolo?! Ma quanto speeda e rende questo 7″?! Non aggiungo altro.

 

-Agathocles, “Bombing The Shelters Of Delémont”, EP

Secondo concerto dei mitici AG in Svizzera e secondo live registrato in Svizzera e pubblicato da un’etichetta Svizzera. Insomma ci piacciono gli AG! Il piacere di poter dire “io c’ero” è veramente grande e poter riconoscere le proprie grida sul disco fa ridere eheh. Grande serata di grind, amicizia e alcool. È stato un onore suonare con loro proprio quella sera!

La qualità della registrazione è più che apprezzabile e sicuramente migliore di tante altre robe AG. Ci sono anche dei momenti divertenti che hanno a che fare con le palle di Nils…

 

-Agathocles, “Black Clouds Determinate”, Pic LP (Reissue)

Ero felicissimo quando ho visto che Nappy con la sua Goatgrind Records avrebbe riportato alla luce ombrosa questo cimelio dei primi anni ’90, periodo alquanto particolare per il sound AG e da riscoprire nel caso ci si fosse persi fra le decine di dischi fatti uscire solo negli ultimi 10 anni. Album rimasterizzato appositamente e dotato di un artwork fantastico.

 

-Agathocles, “This Is Not A Threat, It’s A Promise”, Gatefold LP

Ancora AG e ancora Goatgrind Records. Nuovo album vecchia maniera per i veterani del mincecore militante. Non c’è molto da dire sul sound a parte qualche piccola innovazione negli arrangiamenti di chitarre e qualche momento particolare offerto anche dalle cover scelte. Alcuni pezzi sono già usciti in alcuni degli ultimi split 7″ fra cui quello con noi (Insomnia Isterica, ndr) ma sono stati riregistrati nuovamente insieme agli altri nelle session dell’album. Unica pecca l’artwork  davvero povero e bruttino, viste anche le possibilità date dal gatefold, nonostante il messaggio sia chiaro e si possa ovviamente condividere. Fate voi…

 

-Terror Firmer / Humus, Split EP

Che sorpresona! Non credo sia l’unico ad averlo pensato, visto che questi Terror Firmer spaccano davvero il culo! Grindcore con iniezioni di thrash vecchia maniera, il tutto condito da voci angeliche e produzione minimale. Fighissimo! Dall’altra parte croste del naso suonate e ululate per bene.

 

-Terror Firmer / Minkions, Split EP

Secondo split per i TF che con un nome così (Troma!) già sono belli, (non) puzzano, non bevono e non deludono o, come direbbe qualcuno, non perdonano! C’è tutto quanto un povero amico della bottiglia e del casino possa sperare e anche sti Minkion(i)s fanno divertire al giusto con il loro thrashume facendo solo venire voglia di ricominciare ad ascoltare tutto il disco da capo. Ben fatto!

 

-VVAA, Off The Disk Records, cofanetto 6x 7″, 5x reissue + 1x finalmente fuori

Sapevo già che seguire il blog di Erich (ex Fear Of God e Off The Disk Records) goodbadmusic.com dava molti benefici al piacere cul(o)turale e otorinolaringoiatrico, ma quando ho letto che Thomas stava per dare alla stampa questo cofanetto mi sono fatto la pupu addosso! Vengono riproposti i 5 mitici EP sfornati nei pochi anni d’attività dell’etichetta con nomi quali Morbid Angel, Rupture, ABC Diablo, Sleep, Demise e finalmente l’agoniata compilation “Lost In Time” con altri gruppi della prima ora. Tutto è curato nei minimi particolari e la qualità musicale è arricchita dal remastering di tutti i pezzi. Non credo ci siano ancora molti cofanetti disponibili visto anche che ne sono stati stampati solo 300, ma io, fossi in voi, proverei comunque ad accaparrarmelo. La versione limitata con maglietta degli Infest è andata sold out al volo, ma se riuscirete a beccarvi la versione “standard” vi potrete almeno godere un loro bel poster. Nota importante: il prezzo non è assolutamente fuori di testa, anzi! Cosa state aspettando?!

(È decisamente inutile recensire nel dettaglio ogni disco, visto che necessiterei di 3 pagine come minimo…)

 

-Earth, “Angels Of Darkness, Demons Of Light 1”, CD & LP

Che bello, mi sento come un bambino a Natale. Personalmente tutto quello che è Earth è oro: dai primordi fangosamente (e poi eroinamente) drone ai paesaggi melanconici e cinematografici della resurrezione post 2005, ogni disco è una storia, un insieme di sensazioni e colori seppia che, per una volta, sanno portare un po’ di serenità nel mio caos quotidiano e notturno.

Questo nuovo disco che (vedi numerino) si presenta come il primo di una serie specifica, riprende quanto proposto nell’ultimo “The Bees Made Honey In The Lion’s Skull” variando solo qualcosina nell’approccio chitarristico e nell’aggiunta di qualche arco (specialmente violoncello). Non aspettatevi chissà quali rivoluzioni nella musica e nelle atmosfere degli Earth, anzi, a dire il vero sembra che, appunto a parte qualche nuovo stile di pennata e riverbero, i riff comincino a diventare un po’ più ripetitivi di quanto debbano effettivamente e per definizione essere. Ci stiamo allontanando un poco dalle magie di “Hex…”, ma probabilmente è solo perché quel disco è inarrivabile ormai. In ogni caso, lasciarsi scappare questo piacere è peccato e assurdo.

 

-Menace Ruine, “Union Of Irreconcilables”, LP

Ascoltando la prima traccia non ero sicuro di quello che stesse accadendo e non capivo se mi stesse piacendo. Una volta partita la seconda, con il suo incedere maestoso e medievale e l’angelico-diabolica voce tutto è diventato chiaro (meglio dire scuro…). Da qui in avanti non ci sono stati dubbi e il nuovo disco dei Menace Ruine è una bomba!
Questo simpatico duo di Montreal mischia atmosfere black metal a muraglie di puro noise selvaggio condito con ambientazioni medievali e la voce, la voce porca vacca è davvero incredibile. Non che la tipa sia bravissima ma sa dare quel tipo di misticismo oscuro che tanto ben si intreccia con la marzialità e il senso di abbandono del corpo che queste atmosfere rivelano, infiltrandosi attraverso ogni poro della nostra fisicità e coscienza.
L’autunno è cominciato e l’inverno non tarderà di certo ad arrivare. Non per tutti, solo per quelli che vogliono TUTTO.

 

-Bongripper, “Satan Worshipping Doom”, LP

I Bongripper di Chicago (go ‘hawks!) nascono nel 2005 e subito mostrano gli attributi e la capacità di proporre profondi incubi sludge doom inizialmente concentrandosi sul tema “droga”. Giunti al 6° album tornano alle cose più serie (?) e così si cimentano in un disco per il Satana amico dei bambini che vanno al parco giochi e poi imparano a prendere la droga (giusto per tornare al punto di partenza). Ebbene, chiamare il proprio disco “Satan Worshipping Doom” non è proprio come regalare le mimose alle donne l’8 marzo e la missione si fa piuttosto chiara, o meglio, oscura.
Chi mi conosce sa bene che il Satana non è proprio il mio amico, ma mai farsi prendere dai pregiudizi! Questo disco è una BOMBA! I titoli parlano chiaro e si combinano in una successione molto semplice quanto riduttiva se si prende in considerazione la durata dei pezzi singoli e del disco intero.
Credo di poter affermare che questa gemma del 2010 sia probabilmente il disco con i suoni più fighi per questo genere musicale e il dolore alle orecchie che ho provato la prima volta a causa dei bassi ne è la prova. Suoni chiari, puliti e definiti eppure così profondi, inquietanti, cattivi!
La chitarra ha più che altro un ruolo secondario e di sostegno e si fa avanti solo durante alcuni assoli e costrutti decisamente psycho-oriented e la batteria, seppur semplice e lineare, è incredibile e “aiuta” a costruire quel senso di trance e trasporto necessario in questo tipo di composizioni basate sulla ripetizione all’infinito di pochi riff. Tornando al basso posso solo dire “che basso!!!, che groove, che potenza!!!”. Sono certo che il Gigi e il Ciülien apprezzeranno come non mai la sensazione di totale perdizione e le vibrazioni intestinali.
C’è una sola accelerazione pseudo black metal nel secondo pezzo giustamente chiamato “Satan” ed è tutto qui, il resto è un continuo e cadenzato marziale discendere nei meandri oscuri della propria coscienza (o dell’inferno se preferite) e la mancanza totale di voci alla lunga causa un’ulteriore sensazione di vortice e perdizione (alliterazione e vero senso della parola).
Per riassumere, fenomeanale!

-Terror Firmer / Eating Machine

Già nei precedenti due split 7″ ero rimasto decisamente impressionato in modo positivo dall’approccio thrash grind alcoolico fine anni ’80 e non vedevo l’ora di sentire anche questo. Non sono rimasto deluso, anzi, trovo che i TF abbiano affinato il loro stile e abbiano creato quel marciume bellissimo che a tutti noi bastardi piace. Fortissimi! Sull’altro lato una duo della Florida che già dai primi ascolti su internet mi avevano eccitato non poco. Anche loro ci danno dentro alla grande anche se mi spiace un po’ che abbiano lasciato via molte parti lente che davano loro quel po’ di propulsione in più nelle ripartenze. In ogni caso uno splittone che girerà per parecchio tempo sul vostro giradischi.

 

Bongripper – Paüüüüra!

Obla!

Dopo le ultime stupidate rieccomi con un consiglio musicale di quelli davvero utili e, a mio parere, assholeutamente necessario per il piacere uditivo di ogni animale.

I Bongripper di Chicago (go ‘hawks!) nascono nel 2005 e subito mostrano gli attributi e la capacità di proporre profondi incubi sludge doom inizialmente concentrandosi sul tema “droga”. Giunti al 6° album tornano alle cose più serie (?) e così si cimentano in un disco per il Satana amico dei bambini che vanno al parco giochi e poi imparano a prendere la droga (giusto per tornare al punto di partenza). Ebbene, chiamare il proprio disco “Satan Worshipping Doom” non è proprio come regalare le mimose alle donne l’8 marzo e la missione si fa piuttosto chiara, o meglio, oscura.
Chi mi conosce sa bene che il Satana non è proprio il mio amico, ma mai farsi prendere dai pregiudizi! Questo disco è una BOMBA! I titoli parlano chiaro e si combinano in una successione molto semplice quanto riduttiva se si prende in considerazione la durata dei pezzi singoli e del disco intero.
Credo di poter affermare che questa gemma del 2010 sia probabilmente il disco con i suoni più fighi per questo genere musicale e il dolore alle orecchie che ho provato la prima volta a causa dei bassi ne è la prova. Suoni chiari, puliti e definiti eppure così profondi, inquietanti, cattivi!
La chitarra ha più che altro un ruolo secondario e di sostegno e si fa avanti solo durante alcuni assoli e costrutti decisamente psycho-oriented e la batteria, seppur semplice e lineare, è incredibile e “aiuta” a costruire quel senso di trance e trasporto necessario in questo tipo di composizioni basate sulla ripetizione all’infinito di pochi riff. Tornando al basso posso solo dire “che basso!!!, che groove, che potenza!!!”. Sono certo che il Gigi e il Ciülien apprezzeranno come non mai la sensazione di totale perdizione e le vibrazioni intestinali.
C’è una sola accelerazione pseudo black metal nel secondo pezzo giustamente chiamato “Satan” ed è tutto qui, il resto è un continuo e cadenzato marziale discendere nei meandri oscuri della propria coscienza (o dell’inferno se preferite) e la mancanza totale di voci alla lunga causa un’ulteriore sensazione di vortice e perdizione (alliterazione e vero senso della parola).
Per riassumere, fenomeanale!

Dateci un ascolto cliccando qui sotto! Potrete accedere alla pagina bandcamp dalla quale è possibile sentire anche gli altri album. In basso a sinistra c’è anche una bella recensione sicuramente più curata ed esaustiva della mia per chi vuole approfondire.

http://bongripper.bandcamp.com/album/satan-worshipping-doom

ATB

 

PS: Satana è gay sempre e comunque e non ci gioco mai assieme quando vado al parco giochi.

Adacta – Carol Ann

Ciao beli omini con le mutandine sporche di meddda!

Qui nevica, c’è il sole, fa freddo, piove, poi torna il sole, poi viene il vento e ricomincia a nevicare, insomma una merda e solito huere typisch schiss Züri Wetter.
Con questo continuo cambio atmosferico che dà fastidio a tutta la gente io ritrovo un po’ di tranquillità e gioia in mezzo a tutta la cacca che riesce a pervadermi l’esistenza. Mi piacerebbe che fosse solo una stronzata così tanto per rimarcare quanto il mondo è una merda e tutto il resto, ma purtroppo non è così. Spero che il tempo continui ad essere una merda e che la vita possa essere un po’ meno stronza…

Questa settimana due gruppi direi sconosciuti che mi hanno colpito tantissimo ultimamente. I primi li avevo sentiti nominare su una webzine, i secondi, trovati per caso, mi hanno ammaccato per le influenze indicate quali EHD ed altri.

AdactaCircullus Viciosus
adacta

Veniamo dunque al debutto di questa ottima band slovacca spacciatrice di un sincero e bellissimo crustcore incazzato con parecchie aperture melodico-armoniche. Molto interessanti e gobili per tutta la gente che frequenta sto bloggo di cacca.

Solo per informazione, tutti i testi sono in slovacco incazzato e anche questo dà sicuramente un valore aggiunto a sto bel disco del 2004. Non chiedetemi se hanno fatto altra roba perché proprio non lo so.

 

 

 

Carol AnnScore To Settle
carol ann Anche qui debutto col botto!! Sto pezzo di vinile mi ha davvero elettrizzato per la sua veemente incazzatura recondita. Ci sono in giro altri gruppi, probabilmente anche meglio avviati di questi americanini, ma tutto, tutto rientra in una logica di disprezzo con cui non posso che ritrovarmi al 10000%. Devoti di EyeHateGod e Dystopia + powerviolence per la musica compresa anche una certa originalità e voce cattivissima passata come minimo per l’intestino di un coniglio che si è appena fatto inculare da Fafo.
Insomma avete capito, se non gli date un ascolto siete haloentoeterogay e sarete inculati da un coniglietto di pasqua al latte di soia e al LATTE per Fabio!!

 

 

Volevo mettermi a parlare di due film visti ultimamente ma non ho assolutamente voglia di scrivere di cinema, non sono dell’umore e dell’ormone diciamo.

Fatemi sapere se i gruppi vi son piaciuti visto che anche per ascoltarli ci vuole indicativamente poco.

 

ATB

Stoner – Sludge — Bongzilla / Kyuss / Grief

Oppala!

Como estas amighi del ghetto di pampini poveri?

 

Bongzilla

Bongzilla

Un dono musicale estatico e anche abbastanza stupefacente vi attende… Sta settimana vi propongo musica bella, musica vèèra, musica lenta per apprezzare il disprezzo che si diffonde come un virus. C’è gente in america che ringrazia dio per l’aids visto l’odio per gli omosessuali eheheh, allora io diffondo il virus del culo e del sangue sporco così proponendo per cominciare i Bongzilla con il loro primo full lenght “Stash” del ’99 uscito per la Relapse.

 

Bel riffing, sludge e stoner in chiave molto personale e intriso di riferimenti ed inviti all’uso di sostanze psicoattive. Non è certo mia intenzione spingervi all’abuso eheh, ma questo gruppo merita di essere conosciuto ed apprezzato.

 

Kyuss

Kyuss

Da una discussione avuta con Fashion sul treno muovendoci verso il LuAno per vedere i nostri amighi pelisimi “dadré al scpecch” è uscita la necessità di condividere l’amore profondo e primordiale dello stoner.

 

Non posso quindi evitare di gentilmente a disposizione almeno un album dei grandissimi Kyuss. Quando si parla di stoner si pensa a lande desolate, al deserto americano e ad un ambiente vuoto condito però da una ritmica avvolgente, calda, primordiale e molto vintage. Adoro questa band poi mutatasi nei ben più commerciali Queens Of The Stone Age. Gustatevi “Blues For The Red Sun”!

 

 

Per restare in ambienti sessualmente prominenti veniamo ai Grief. Qui è sesso ben più violento, misogino, misantropo, cattivo eppur reale. Ve ne parlai già tempo fa in altri luoghi. Un gruppo coi contro-ultra-coglioni che anche live sa dare una putensa impressionante. 

Grief

Grief

Sono nel bel mezzo del tour europeo e suonano o hanno suonato (non ricordo la data) anche da noi ad un festival doom di due giorni che però visto il prezzo e le altre band è risultato di scarso interesse per il sottoscritto.

Accontentiamoci dunque con questo live chiamansi gigi “Alive”. Ma varda n’po’…

Curiosità che interessa i curiosi…: Come spesso accade a chi ama velocità, potenza, ecc. arriva un momento in cui si ricerca la lentezza, la visceralità del tutto e guarda caso il leader e fondatore dei Grief non è nient’altro che il chitarrista degli altrettanto fighissimi Disrupt (da approfondire se non si conoscono per la gloria del Crüüüüst!).

 

Roba classica classica insomma per questa volta, ma di alto valore.

Finiamo questa piccola rassegna con due link da cliccare subito. Si tratta di due band svizzere con grandissimo talento e di cui parlerò più approfonditamente in seguito. Dateci un ascolto perché ne vale la pena!

Rorcal
Impure Wilhelmina

 

Ascoltatevi tutto, mi raccomando!

 
Gibi vi protegge!

 
ATB