I Depeche Mode hanno le macchine e i Kraftwerk hanno il cazzo duro!

Dopo aver visto gli unicorni uno potrebbe anche restare senza cartucce, ma cercheremo di andare oltre e trovare nuovi stimoli.

Proprio oggi mi sono imbattuto in un sito piuttosto interessante mentre cercavo di fuggire dalle mie responsabilità di studente e così, visto che appunto sono un “bravissimo” studente, ho buttato via ulteriore tempo visionando un documentario sui synth, il synth pop e tutta la merda di musica british fine anni ’70 – anni ’80. Un’orgia di piacere per il Rigon, interessante un po’ per tutti e soprattutto un ottimo modo di perdere tempo.

Il sito che mi ha dato la conoscenza (http://www.the-drone.com/magazine/) pare carino anche agli unicorni e nella sezione documentari ci sono altre piccole cose interessanti. Voglio vedere a tutti i costi il doc sul Taqwacore e “Edge – The Movie” sugli straight edge.
Sì…

A presto e sogni d’oro pisciati a tutti!

ATB

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Raggiunta la Paretoeffizienz fra i miei due coglioni O=O

Uela!

Torno dopo un relativo lungo silenzio per perdere un po’ di tempo e per dare qualche consiglio di video e musica.
Avevo in mente di fare un post coi controcazzi e mi sono anche scritto una scaletta di argomenti e dischi da trattare, ma credo sia più saggio fare una cosa un poco più veloce e lasciare il piatto forte a quando sarò libero dagli impegni di studio.

Cominciamo con un bel documentario sul metal estremo giapponese. Davvero interessante e colmo di buona musica.

Continuiamo con un altro documentario musicale dal peso però decisamente più importante sotto il punto di vista emozionale, politico, sociale, ecc.
Nonostante sia uscito già da un bel po’, ho avuto l’occasione di vederlo solo 3-4 settimane fa e sono rimasto molto colpito dalla passione, dall’energia e dalla forza di questi ragazzi. Fa ridere pensare a quanto ci si lamenta del fatto che da noi non c’è un cazzo se poi ci si raffronta ad una situazione come questa, nella quale si rischia di morire semplicemente per essere colpevoli di essere se stessi…
Consigliatissimo!

Dopo aver visto il doc, vi consiglio anche di fare una rapida ricerca in google per vedere come sono adesso…

Restiamo sul formato video per una chicca di quelle per cui si potrebbe morire dopo aver goduto. Probabilmente, visto l’interesse che questo gruppo ha suscitato, avrete già visto qualcosina. Nel caso il buon vecchio cinghiale di valle vi farà una persona felice!

È una sofferenza stare lontano dal locale per così tanto tempo e non poter passare delle sane ore di ignoranza e alcoolismo con i miei cari soci da merda, ma si sa, la vita è un frisbee e i frisbee sono fottutamente tristi specialmente in questa stagione.
Come ormai d’abitudine mi trovo ad un bivio e non so come andrà a finire. Posso solo dire di essere contento per le buone notizie in casa LTFR e gruppi annessi e per il fatto che la gente sta sempre male, peggio.
Ci si vede fra due settimane!

ATB

PS: x GTH: Earth – Earth 2 Special Low Frequency Version – sempre e comunque.

Dystopia – Anarchici nella resistenza

Uela!

Come promesso, ecco i Dystopia in un bel concertino del ’99. Bello bello! Non serve che vi dica come fare per vedere gli altri frammenti.

…e, tanto per continuare a ridere e fare un po’ i filantropi, un bell’altro simpatico carico di gelato documentarietto a voi.
Qui c’è il contesto storico e infatti il tutto prende un valore molto diverso dalle due cazzate piene di cazzoni del post precedente.

salutoni e a prestissimo!
Prometto che puzzerò ancora se solo lo vorrete!

ATB

American Hardcore – Speed Trial

Da non perdere assolutamente! Anzi cliccate subito sull’immagine e non perdete tempo a leggere le mie solite cazzate inutili.
Un interessantissimo documentario sull’hardcore americano della prima ora e sul suo sviluppo da realtà ultra locale a realtà nazionale. Attitudine DIY, nascita dello SxEx e tutti i gruppi importanti coinvolti per la prima volta tutti assieme in un documento audio/video che diventerà probabilmente parte della scuola per le future generazioni per comprendere che una volta la gente si incazzava e faceva qualcosa e non si limitava a fare l’emo, girare per negozi e succhiarsi l’uccello a vicenda.
Un invito inoltre al Ciülien per motivarlo nel suo lavoro e dargli appoggio morale visto il coraggio che ha dimostrato nel voler fare un documentario su una non-scena, cosa ben più complicata di una scena vera!

Commenti e suggerimenti più che ben accetti su un tema certamente interessante e che direttamente e/o indirettamente tocca anche noi visto che molte influenze, bronchiti, problemi alcoolici e 40 di febbre vengono da quei periodi eheheh!

Oltre ad “American Hardcore” ripropongo anche un link segnalato nei commenti al post precedente da FabioKill!.
Bellissima iniziativa e bel movimento… Averne di concerti così cazzo…! Dobbiamo veramente sperare in nuova gente e sperare non è proprio uno degli sport che ci riesce meglio…
A voi:

a sabato e/o al prossimo post

ATB