Allegria e folklore – sangue e ossa rotte solo per finta

Obla dì, Obla dà, yuppi ya yeah cowboy and shut up bitch!
Questo per dire “ciao”!

Il sole si nasconde, le nubi schiacciano le esistenze e il freddo dà fastidio. Io gioisco e godo nel vedere il fastidio espandersi a macchia d’olio e creare scompensi ormonali e stati depressivi ancor più evidenti.
Non ho voglia di dire cazzate su cazzate sui dolci avvenimenti di sabato e su quanto tutto questo giro di merda faccia davvero schifo (porgimi una mano- ti darò un sorriso… porgimi una mano – ti darò uno sganassone). Le solite cose insomma; ignoranza, lezioni di ideologismo da pecore lobotomizzate e tanta insana mancanza di folklore. In ogni caso su invito di Fafo vi propongo una sua personale riflessione.

“FGC 17.10.2009
“Contro ogni repressione”, il messaggio che ostenta in caratteri cubitali dinnanzi ai cancelli dell’ ipocrisia che separano da un luogo dove vengono predicati ideali, ormai da tempo dimenticati.
Anche tra queste mura, che rappresentano la libertà di espressione per chi è incazzato col mondo, atteggiamenti fascisti vengono adottati per zittire chi dice cose che danno fastidio. “In un centro sociale certe cose non si devono dire”, questa è la motivazione data per aver deliberatamente spento i microfoni al gruppo che stava suonando sul palco. Nessuno nega che le constatazioni del cantante potevano essere intese come antifemministe o misogine, ciò nonostante non è tollerabile che un gruppo venga zittito in questa maniera. Essere contro ogni repressione ma adottare sistemi tipici da regime totalitario per, appunto, opprimere i pensieri altrui è un modo di agire ipocrita e vigliacco. Se vi sono discordanze di idee è troppo facile zittire chi non la pensa uguale piuttosto che argomentare in maniera intelligente per cercare di comprendere e essere compresi. Se non si agisce o si pensa come va bene a certa gente si è automaticamente considerati essere fascisti, si viene giudicati misogini e si perde il diritto di esprimersi senza che, il messaggio mandato sia stato neppure minimamente compreso. Le orecchie degli ignoranti, che vivono nel loro piccolo mondo ipocrita e puzzolente, sentono solamente ciò che vogliono sentire, è troppo facile dire di voler lottare per poi semplicemente chiudersi tra le mura di un centro sociale e ignorare ciò che accade all’esterno. Mettersi invece su un palco e non avere paura di dire ciò che ci sta sul cazzo, pur essendo coscienti delle reazioni che potrebbe suscitare, è secondo me un atteggiamento che merita rispetto e ammirazione. Troppo facile mascherarsi e lanciare sassi, troppo facile spegnere la corrente a chi non la pensa come noi, troppo facile giudicare senza conoscere.”

Fafo, animalu de furescta incruciato con cinghialu homosexuell


Veniamo adesso alle cose interessanti e ad un po’ di müsica.

Scorn, “Stealth”

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Per la gioia di Mirko, IL fashinoso, e spero anche di altri, vi propongo un’artista che mi è sempre piaciuto e da cui ho sempre cercato di prendere spunto, soprattutto quando volevo giocare al grindcore con i blastibeati. Personaggio alquanto ermetico e sperimentale è passato dal punk, al grindcore inventandone anche il nome, dall’industrial à la Godflesh al dub più bello, funereo e marziale. Un piacere solenne che accompagna il lento decadere delle nostre vite simpatiche e ci fa finalmente dimenticare lo schifo per lasciarci andare in una realtà di certo più accogliente seppur sinistra. L’album in questione è del 2007 e completamente dubbe dubbe steppi steppi.

covercover2

… E poi, visto che del sessimo non me ne frega proprio un cazzo secondo i canoni etici riconosciuti dal triumvirato per il controllo dell’ortodossia dell’hc, ecco il Porno con la P maiuscola e il Gore con la G maiuscola come il punto G. Porca puttana è divertente e fa bene ai capelli come le noci di cocco in culo. E non rompete i coglioni a Mazinga o a Goldrake che hanno ben altro da fare tipo imparare a spulciarsi il culo utilizzando Godzilla e il suo pelo a mò di simpatico patuffolo igienico pulisci merda.

(visto che non trovo più la mia copia persoanale, vi butto lì un link rubato altrove)

L’allegria impazza, gli aerei cadono e la gente si fa male e continua a morire. Niente di nuovo insomma. Non c’è di che preoccuparsi!

ATB

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2 responses to “Allegria e folklore – sangue e ossa rotte solo per finta

  1. ma ciao gigigi
    finalmente sono passato di qui a prendere ciò che fa vibrare come piace a noi e a laura!com’è stato profondo il pfaffeli!
    voglio il casino sabato!
    ciao

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  2. oppala! vibrazioni panera(r)iane! casino sì, cominci a mancarci! comunque lo scorso weekend è andata benissimo e abbiamo continuato a lavorare sui nuovi pezzi.
    dobbiamo anche registrare per una tape…!

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