Report Death Feast Open Air 2009

Ola ola!

Eccomi di ritorno dalle lande germaniche tutto sporco, stanco, rotto e col fegato più`che idratato.
Ho passato 3-4 giorni davvero densi di bella musica, bella gente e atmosfera più che gioiosa. Ovviamente anche a livello alcoolico non si è scherzato e infatti non avevo più un soldo ancora prima di sabato sera e se non fosse stato per l’Ano avrei dovuto seriamente pensare a soluzioni alternative.
Tanto perché mi diverto a perdere tempo, ho deciso di scrivere due parole almeno sui gruppi che più mi sono piaciuti e sull’ambiente in generale anche grazie a qualche foto.

Giovedì

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Partiamo alle 9.00 da Zurigo tranquilli tranquilli e in 1 ora e 10 di volo siamo a Düsseldorf. 300mila km di aeroporto a piedi e siamo in attesa del treno che in circa mezz’oretta ci porterà a Dinslaken. Da lì shuttle bus (finalmente! l’anno scorso non si era proprio visto…) e arrivo al festivalground.
Ci accorgiamo subito del fatto che c’è molta più gente rispetto all’anno scorso e infatti ci spariamo una buona ora e mezza di colonna in compagnia degli zucchini.

DSC04244Il tempo di montare le tende e di bere le prime birre e siamo in ballo. Il primi tre gruppi fra cui Sufferage ce li siamo persi ma ormai l’è inscì.
Niente di particolarmente figo fino alle 19.00, ora in cui arrivano i russi moscoviti Katalepsy; potenza potenza potenza! Brutal slam coi contro cazzi, presenza scenica ottima e gente (moltissima!) in delirio.

DSC04253I tre headliner della serata sono in ordine Putrid Pile (bravo ma propi brüt…), Entombed e Macabre. Entombed davvero fighi e ultra ciapati col loro death’n’roll e infatti la gente apprezza con balletti twist. I Macabre sono stati un poco deludenti e pallosi a parer mio, ma sono comunque contento di averli visti.
Per il sotto scritto nanna anticipata causa mancata nanna precedente e alcool ingerito. Col senno di poi…. ottima decisione!

Venerdì

DSC04267Potrei riassumere la giornata in “abbiocco generale” non solo per il sottoscritto ma un po’ per tutti e infatti di gente “morta” sul campo ce n’è stata molta con conseguente intervento di samaritani ecc.
Cominciamo però dal principio. Dormita eccezionale nonostante i soliti sogni ultra flashati e conseguente domanda di rito “dove cazzo sono”. Pulita di faccia, cockino più panino e poi via con le prime birre alle 10 del mattino. La giornata parte decisamente bene poi però l’abbiocco arriva inarrestabile e riuscirò a superarlo solo in serata grazie all’alcool e alla buona musica.
Parlando dei gruppi possiamo saltare a piedi pari alla sera col sangue dei General Surgery & company.
DSC04288Sti svedesi carini dimostrano davvero di saperci fare e si divertono un casino a suonare, cosa che mi piace sempre vedere.
Li seguono i conterranei Vomitory che compiono i 20 anni di attività e allietano la folla con un death davvero figo e finalmente riprendo un po’ di vitalità che verrà però evirata dai The Black Dahlia Murder col loro cazzo di sound moderno ultra palloso e ci si chiede che cazzo son lì a fare…
Prendo la saggia decisione di andare a dormire relativamente presto verso la 1.00-1.30 per affrontare il sabato e infatti la freschezza sarà paragonabile a quella di un arbre magique.

Sabato

Risveglio violento con i vicini russi che continuano a parlare la loro bella lingua. Lavaggio muso e subito nel partyzelt per colazione a base di birra, panini e lettoni.

DSC04309Musicalmente ci si appresta a vivere il giorno più interessante e anche la meteo è dalla nostra con un sole che spacca i sassi e farà parecchi morti.
Si comincia con i britannici Crepitation e con tanto sano trash sul palco.
Segue l’unico gruppo davvero grind bello dalla cechia. I Chocked By Own Vomits non possono certo vantare una grande presenza sul palco essendo solo in 3 ma il sound è ultra grindde e ci si ciapa davvero mica male.

DSC04331Seguono gruppi più o meno interessanti e arriviamo all’ora della verità: ore 18.00 Gut. Arriva il porno e ce ne si accorge eheheh. Qualche picio a prendere aria nel circle pit e finalmente comincio a ciaparmi davvero con conseguente dolore ai polmoni e al fegato.

DSC04337Ore 19.00 – l’ora della verissima verità: DEVOURMENT!!!!! Puttana impestata che FIGATA! Circle pit massacrante ed enorme, sound perfetto e slam tritta ossa per un buon 45 minuti di totale divertimento e sbrago. Senza dubbio uno dei concerti più coinvolgenti e fighi a cui ho assistito nella mia stanca vita!

DSC04387Nemmeno il tempo di trangugiare due mezzi in 15 minuti e arrivano gli spagnoli Haemorrhage. Anche qui niente da dire se non elogi su elogi; presenza scenica impressionante e sound eccezionale. Avere un cantante così alza decisamente il livello di qualsiasi gruppo e il sangue scorre a fiumi!
Decidiamo di fare una piccola pausa panchina e cibo e ci godiamo i grandissimi Asphyx da lontano ma con grande passione. Gruppo old school coi contro cazzi e show incredibile.
I secondi headliner della serata sono i Misery Index che dimostrano ancora una volta una grande capacità di tirare il pubblico e di saper suonare davvero da professionisti.
Siamo alla fine e manca un solo gruppo… Sono davvero ciapato e aspetto con impazienza l’arrivo dei grandissimi, storici, inarrivabili mitici Napalm Death.
PAÜÜÜRA!! Semplicemente eccezionali, con una professionalità davvero disarmante e un groove in grado di far stringere e riallargare il buco del culo nel giro di un nanosecondo. Godo godo e godo ancora. La mia felicità aumenta man mano che procede il concerto soprattutto perché la densità di pezzi vecchi è buona e quindi un amante dei primi napalm non può che lasciarsi andare alla viulensa.
Una volta finito ci mangiamo ancora qualcosina e ci dirigiamo nel Partyzelt dove abbiamo ancora l’occasione di assistere a deliri alcoolici vari e situazioni più o meno allettanti…
Nanna rilassata fino alle 6:45, ora in cui la puttana tettona (davvero notevole) della tenda vicina non mi sveglia con le sue cazzate da gallina spennata ultra ignorante con discorsi da premio nobel… Quando si dice che la misoginia è necessaria…
Vabbé… ci si tira su e si tirano assieme slavosacco, sacco e tenda e ci si sposta nel tedone per la colazione.
Ultimo caffé, ultimi panini e ultime birre e partiamo alla volta di Dinslaken per poi spostarci in aeroporto a Düsseldorf dove aspettiamo quasi 4 ore.
Arriviamo a Zurigo per le 19.15 circa, facciamo una maratona aeroportuale e torniamo finalmente a casa ancora una volta ultra soddisfatti da un festival che continua a crescere e che ormai è già un must per molti appassionati della musica estrema fra cui il sottoscritto.
Spero vivamente che l’anno prossimo ci sarà qualcun altro di voi perché ne vale davvero la pena!

Di seguito qualche foto extra tanto per farvi vedere un po’ l’ambiente:

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DSC04346DSC04349DSC04407DSC04409

Già che ci sono vi metto il link per scaricare tutte le foto inutili della 4 giorni. Cliccate qui!

Per adesso basta così, poi magari aggiornerò il post ancora con qualche cazzata.

Saluti e a venerdì a Sursee!

ATB

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2 responses to “Report Death Feast Open Air 2009

  1. Il video é ottimo!!! Lo metto sul forum di blogticino sübit! bello bello tutto se non altro, che carini i due co inculo ini!

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