Riflessione a nudo condivisa

Drink Responsibly...

Solitamente non tendo a condividere quanto scrivo nei miei quaderni di riflessioni se non in determinati casi e previo consenso anale del mio ego.
Questa volta però ritengo opportuno condividere questo momento, questo spogliarsi, questo mettersi a nudo (senza imposizione papale o sessuale).
Spero possiate apprezzare questo scritto uscito nel mezzo di alcool, pensieri e quant’altro.
Dedico quanto vado proporvi a tutti voi soci da merda che siete sempre presenti e con cui ho condiviso, continuo a condividere e spero di condividere ancora tanti bei momenti.
Un grazie a tutti voi frequentatori e no di questo blog e del sito xIAxIAx e LTFR, a tutti voi suonatori merdosi, a tutti quanti comprano, scambiano materiale pseudo pornografico targato LTFR e comunque a tutti gli stronzi che infestano questa esistenza del cazzo.
Prima o poi tutti muoiono!

Casa, Zurigo, 20.11.’08; 01:32

“Autodistruzione”

“Alienante attimo di sollievo
ed unione dell’ego con il nemico-amico:
“fiammante ed infuocato alcool che
scorri lieto e senza controllo nelle mie
stanche vene,
distruggi quanto non sono riuscito a fare
per conto mio”.
Non esiste soluzione al desiderio di
autodistruzione indotta,
non si tratta di suicidio, nessun sentimento
se non il disprezzo e stanchezza del
realismo che imperversa nel mio esistere
conscio e reale.
Un forte corpo coadiuvato da una funzionante
mente
stanca
rattristato spirito
lembi di carne avvolgono il mio pensare.
Nessun futuro migliore
auguro.”

01:38

“Con odio e tanto alcool ricomincio il fluire del mio scomposto seppur ordinato pensiero.
Nessuno stimolo se non il caos, la distruzione, la misantropia e il grind in quanto etica pura smuove le mie giornate di monotona stasi opprimente.
L’alternarsi del giorno e della notte mi è ormai diventato indifferente, nessun senso, nessuna aspirazione; unicamente un autoannullamento, un apparente appiattimento cerebrale che provoca però maggiori pensieri e riflessioni di quello che potrebbe sembrare.
Anche questo rimarcare grafico diventa inutile, fine a sé stesso ed atto unicamente a sancire una sempre crescente misantropia esistenziale.

Ciò che ho iniziato ormai anni fa, questo continuo riflettere che poi ho cominciato a rendere tangibile e palpabile su carta non è nient’altro che un’esigenza sempre più viva di ricordare, apprezzare per così dire il proprio stato di diversità se non addirittura unicità. Non mi sento di certo migliore, diciamo particolare e diverso; mi rendo conto di far parte di una realtà che mi sta semplicemente stretta e a cui non voglio dare niente.
Poche sono le persone che credo possano comprendere questo stato d’animo così estremamente misantropo e negativo.
Ho per così dire la fortuna di conoscerne bene un paio e sono cosciente anche della loro completa ed autosufficiente unicità.
Ringrazio Dio di avermi donato anche questi Amici che anche se in fin dei conti non fanno altro che, diciamo, giustificare ed ampliare la mia già più che ormai discreta volontà di “restare fuori”, permettono un dialogo costruttivo (sarebbe meglio dire distruttivo…).

Mi ritrovo a disprezzare un mondo che infondo a sua volta disprezza il mio esistere, il mio essere inteso come soggetto e verbo. Eppure ritengo fortemente di erigere i miei principi su pietre angolari e basilari al fine di condurre, gestire, crescere un’esistenza: famiglia, amicizia (vera!), rispetto, natura, Dio!!
Principi cardine ormai andati persi sotto coltri di merda ed esseri zombificati dal “savoir faire” della modernità, del “tutto e subito”, del solo “labora” e non più “ora et labora”, del consumismo “usa e getta” sfrenato che ci viene imposto.
Basta guardare agli avvenimenti recenti e storici per rendersi conto dello schifo che facciamo!: perché mai un così saldo (?) sistema come quello capitalistico dovrebbe crollare? perché si parla di recessione? Ma chissenefrega!! L’essere umano non merita altro! Basta quanto detto sopra per trarre spunti ben più che esaurienti per giustificare un tale modo di vedere le cose, di vivere.

Mi accorgo di avere un cervello che molto spesso tende a raggiungere velocità di funzionamento spropositamente elevate. Sarà un bene? Dipende… La cosa mi sta bene; mi trascina in riflessioni non sempre “belle” ma ciò che conta è avere uno sguardo realistico sulle cose. Mi basta il caro concetto del “L’è tütt folklor!” per tirare avanti!
Cazzo, a ripensare a quei periodi e a metterli in relazione con quanto vivo oggi, non posso che rendermi conto del fare e del pensare “pseudoprofetico” di tutti noi ex Brigata Resistanza. Effettivamente è una cosa che riguarda più Ciülien ed il sottoscritto, ma l’approfondita conoscenza con soci da merda come il Mirko e tanti altri Amici hanno portato ad una maturazione di un concetto che non tempo a reputare come stampella di base per portare avanti la mia esistenza insieme alla fede nel Cristo e all’amore mai debole o ferito per la mia famiglia.

Si appresta ad uscire la sesta uscita “ufficiale” Insomnia Isterica nonché la ventesima produzione LTFR. Trovo e dò sempre più senso a questo “fare” nel vero senso della parola, divenuto ormai o per fortuna una delle poche ragioni, sinceramente, di andare avanti e produrre, di realizzare, non per forza di condividere e/o da condividere. Personalmente il “successo” (?), l’essere riconosciuti in una scena (?) che infondo disprezzo non fa parte dei miei progetti, mi interessa solo portare e maturare un’esperienza vera, reale, genuina, seppur intrisa di disprezzo, negativismo, demenzialità e “non sense”.
Anche la presenza di Fafi mi rallegra non poco. Sono cosciente del potenziale “dare-avere” che sta avendo, ha avuto e continuerà ad avere questa condivisione.
Sono certo che anche la presenza alterna di Jasi e Fabio aiuta ad andare avanti ponendo nuovi obiettivi a tutti e a me nello specifico.
L’esperienza Brutal Martyrium e Brigata Resistenza sono senz’altro state essenziali e fondamentali per me, più forse di quello che si potrebbe immaginare.
La nuova esperienza musicale nonché di vita col Dario e il Teo e le miriadi di progetti che bazzicano e barcollano per la mia testa non possono che indurmi ad andare avanti e portare alto questo senso di totale libertà che si prova nello sfogare il proprio io.

Resta tuttavia un opprimente senso di nostalgia, di misantropia, di malessere esistenziale.”

02:56

Credo possa bastare…

Vi ricordo che sabato suonano i Behind The Mirror a LugAno.

Ci vediamo presto!

ATB

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